domenica 4 maggio 2008

Solo un naso rosso


Ieri sera sono andata a vedere lo spettacolo in piazza Macelli a Prato di alcuni ragazzi di Bucarest, diventati dei bravissimi clown. Uno di loro ha detto "Non avrei mai potuto immaginare quanto sarei diventato ricco solo con questo naso rosso"...ricchi dentro. Pensate che passo dalle fogne di Bucarest dove vivevano. Ci hanno fatto divertire tantissimo...sono meravigliosi e mi fanno riflettere sull'essere clown. Io non ho vissuto neanche lontanamente una situazione difficile come la loro, ma penso che l'essere clown posso guarire un pò anche a me. Aiutarmi a prendermi un pò meno sul serio, a ridere e sorridere della vita, a guardarla con occhi nuovi. Ho comprato il "mio naso rosso" ieri sera e sono uscita così...come dice Nuvola il naso rosso è solo un mezzo, perchè con quello viene tutto più facile...poi se per te fosse diverso potresti mettere qualunque altra cosa. Si parla di umanità, di essere vicini agli altri, capire il momento ed aiutare così, come sappiamo, con spontaneità. Il clown non deve essere un passatempo, un "gingillo", dovrebbe essere colui che ti aiuta, ti fa superare una paura "con il suo naso rosso".


Vi lascio la storia di questi ragazzi di Bucarest:


La storia: nel 1992 Miloud Oukili, clown francese ha conosciuto la realtà dei ragazzi di Bucarest che, abbandonati e ignorati dalla società, si rifugiavano nei canali sotterranei della città per difendersi dal freddo e dalle violenze. Miloud ha conquistato la loro fiducia, dando loro una
n u o v a o p p o r t u n i t à d i v i t a . I ragazzi si divertono, insieme affrontano il mondo
attraverso gli spettacoli. Prendono forza, sicurezza di sé, ampliano la loro conoscenza e le loro relazioni, escono dall’isolamento del loro ghetto. Vivono una favola energetica che li porta di tournée in tournée in Italia e in Europa. Le Tournée hanno un ruolo fondamentale nel percorso
educativo dei ragazzi. Rappresentano un momento di verifica del loro nuovo ruolo sociale, quello di artisti ammirati e applauditi. Offrono loro la possibilità di conoscere il calore dei rapporti familiari - esperienza loro negata — uno dei fattori cruciali per favorire il consolidamento di una vita regolare basata sull’importanza dei rapporti umani. Ragazzi e ragazze si esibiranno in numeri di magia, giocoleria e acrobatica, portando con sé la testimonianza
del loro passato da cui sono usciti grazie all’impegno del clown Miloud Oukili. I ragazzi di Bucarest faranno spettacoli e incontri nelle scuole, nei reparti di pediatria degli ospedali nei centri per anziani, per tossicodipendenti e disabili, in piazze e teatri, per portare la loro testimonianza della possibilità di superare una condizione difficile e costruire un futuro più sereno.


Purtroppo ci sono tante persone che non capiscono il lavoro del clown e l'importanza di questi...ovviamente mi riferisco soprattutto ai clown in corsia. Non sono solo uno spettacolo per distrarsi, sono un aiuto e un appoggio, sono coloro che ti fanno vedere chiaro dopo giornate di scuro e che ti aiutano a guarire, se non fuori almeno dentro...come dice Patch Adams, non si può non morire, dunque la medicina deve servire a VIVERE MEGLIO e penso che il "naso rosso" in questo sia davvero un mezzo.


Intanto ieri sera ho preso "il mio naso rosso", che spero di poter usare al meglio e di essere in grado di portare avanti questo progetto -M'illumino d'immenso- appena iniziato.

1 commento:

BlackMamba11 ha detto...

Ehi c'ero anch'io all'Officina giovani!!! Io vidi Miloud e i suoi ragazzi per la prima volta al Copernico e mi innamorai del progetto... Infatti ho fatto "pubblicità" sul forum del corso di informatica... Però in generale non sono molto frequentati gli spettacoli.. E' un peccato, perché ci sarebbero tante cose da imparare...